attimi di panico.

Dicembre 24, 2007

nel tardo pomeriggio ho avuto un incontro con alcuni amici in un noto bar del luogo.

ci sediamo per prendere qualcosa, fra caffè e aperitivi. tuttavia mi accorgo che un’altra amica sta uscendo dal locale dopo aver comprato le sigarette.
provo anche minimamente a pensare di potermi alzare per andare a fermarla ma è tutto inutile.

mi riprometto allora di chiamarla una volta tornato a casa.

torno a casa, prendo il telefono e vado su “vale….”, ma decido di chiamare da casa, visto il credito esaurtio sul telefonino.
sento un “pronto” toscanaccio, comincio a sudar freddo e capisco di aver chiamata la migliore amica della mia ex che, guarda caso, nella rubrica è un gradino sopra questa mia amica.

comincio affannosamente a chiedere di vale, dandole anche il suo nomignolo ["baronessa"], di tutta risposta ho un “si ma lei chi cerca? chi è?”
mi rifugio in corner chiudendo repentinamente la chiamata.

poi ci penso bene e ricordo che i telefonini visualizzano i numeri di telefono: la frittata è fatta.
richiamo identificandomi, chiedendo scusa.
lei mi dice che è tutto ok, mi chiede come va l’università: “l’ho finita vale, a febbraio mi laureo”
“vabe buone feste”

e dopo un pò vengo pervaso da un misto fra vergogna e malinconia: vergogna, si, per la chiamata in se, malinconia per la mia ex.
ci bevo su e passa.

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