ammesso e non concesso che putroppo oramai siamo tutti drogati di cronaca nera, ritorno sull’annosa questione del delitto di meredith.
premetto che io ho sempre odiato i gialli e non ho mai potuto sopportare quella schifosa della signora in giallo che, vista l’avanzata età, poteva provare l’unico piacere personale soltanto tramite vari omicidi di terzi: ovunque lei si trovasse, le persone attorno a lei erano coinvolte in qualcosa di abominevole.
comunque, facciamo un resoconto: amanda knox accusa patrick lumumba di essere stato la persona che, con la brutalità di una bestia, uccise la ragazza inglese in una notte di fine ottobre.
patrick, amanda e il suo uomo, raffaele sollecito, finiscono tutti nella casa circondariale di perugia, nonostante si professino tutti e tre “completamente estranei alla vicenda”.
dopo i primi rilievi [ma soprattutto, dopo le prime puttanate di matrix, porta a porta e l'immancabile corriere della sera], colpisce la totale assenza di tracce del congolese patrick, mentra la biondina americana continua a farsi splendida agli occhi dei media con memoriali, poesie, scritture creative e varie cagate che inteneriscono matrix, porta a porta e il corriere della sera.
la scientifica rileva ulteriori tracce di sangue di meredith che, da quanto ho capito, presupporrebbero la presenza del famoso “quarto uomo”: l’ivoriano rudy che, nel frattempo, è in fuga in germania.
rudy viene raggiunto da un amico via chat [skype, credo] che collaborando con la polizia, riesce a far individuare rudy: egli spiega all’amico i motivi della fuga, l’immensa paura provata dinnanzi a quella scena, i timori che la gente potesse credegli ecc ecc.
rudy viene comunque beccato su un treno, senza biglietto, identificato e subito rilasciato alla polizia tedesca.
intanto si fa sempre più inutile la posizione di patrick in tutta questa faccenda, così viene liberato.
intanto, ancora amanda fa discutere con la pubblicazione di un paio di pagine, in inglese, in cui colpisce particolarmente la leggerezza con cui parla di raffaele, quasi a volerlo accusare.
il mio racconto si chiude qui.
le considerazioni: tutto gira intorno a questa dannata americana, sembra che racchiuda una cosa misteriosa, una storia incredibile.
ma polizia, sveglia dannazione: rudy provava una forte attrazione per amanda [come detto ai tg], sicchè si presume una forte complicità con l’americana. in più, alcune feci rinvenute nel bagno della casa dell’orrore, sono sue [a conferma del fatto che fosse lì].
patrick è nero, rudy è nero: per certi versi hanno tratti somatici abbastanza simili, anche se fisicamente sono diversi.
amanda conosceva patrick, talmente bene da [ipotizzo] conoscere anche le giornate morte del suo locale e, consequenzialmente, fare un 2 + 2 per addossargli poi le colpe di tutto questo, difendendo questo ragazzo ivoriano.
insomma, colei che sta raccontando 10 versioni dei fatti, colei che è rimasta sempre di una calma disarmante ma con uno stato mentale confusionale pazzesco, la ragazza diabolica è una sola: amanda, la colpevole.
solletico? un poveraccio: a volte le donne sanno davvero prosciugarti anche l’anima e questo ragazzo è nei guai per chissà quale fantasia pseudo-creativa [ebbè, i corsi di scrittura creativa a che servono sennò?] è balzata in testa a questa psicopatica.