Archivio per Novembre, 2007

le notizia della settimana#3

Novembre 29, 2007

- berlusconi ha affermato che forza italia non si scioglierà e lancia il cosìddetto “partito network”, aperto ad associazioni e movimenti. e rai.

- il presidente della bolivia evo morales ha cacciato dal proprio governo il ministro abel mamani, reo di essersi fatto fotografare in compagnia di una prostituta. il provvedimento è parso un pò eccessivo, visto che si tratta della violazione del diritto di riservatezza. in secondo luogo, in italia nessuno ha mai dato contro i politici che si sono fatti fotografare in compagnia di mastella.

- dalla casa circondariale di perugia, amanda knox afferma: “resterò qui e mi rifarò una vita”.
in carcere?

- monica lewinsky ha conseguito la laurea in psicologia sociale alla london school of economics.
alla fine della cerimonia, fellatio accademia alla commissione.

la fine dell’università.

Novembre 26, 2007

ovvero, del mio percorso universitario.manca solo la formalità, la discussione di tesi, ma dopo aver superato l’esame di diritto privato, credo d’essermi meritato un periodo di cazzeggio notevole.

m’accorgo di cos è il cazzeggio post-ultimo-esame solo dopo aver visionato una puntata intera della d’eusanio.

csi blogosfera.

Novembre 24, 2007

anche gustomela è stata attaccata dal virus della cronaca nera: cliccami. citazione del giorno poi, grazie ad alexMM:  

“volete mettere… avranno chiamato il RIS per scoprire dov è lo Start!!!!”

polizia italiana, sveglia!

Novembre 22, 2007

ammesso e non concesso che putroppo oramai siamo tutti drogati di cronaca nera, ritorno sull’annosa questione del delitto di meredith.
premetto che io ho sempre odiato i gialli e non ho mai potuto sopportare quella schifosa della signora in giallo che, vista l’avanzata età, poteva provare l’unico piacere personale soltanto tramite vari omicidi di terzi: ovunque lei si trovasse, le persone attorno a lei erano coinvolte in qualcosa di abominevole.

comunque, facciamo un resoconto: amanda knox accusa patrick lumumba di essere stato la persona che, con la brutalità di una bestia, uccise la ragazza inglese in una notte di fine ottobre.
patrick, amanda e il suo uomo, raffaele sollecito, finiscono tutti nella casa circondariale di perugia, nonostante si professino tutti e tre “completamente estranei alla vicenda”.
dopo i primi rilievi [ma soprattutto, dopo le prime puttanate di matrix, porta a porta e l'immancabile corriere della sera], colpisce la totale assenza di tracce del congolese patrick, mentra la biondina americana continua a farsi splendida agli occhi dei media con memoriali, poesie, scritture creative e varie cagate che inteneriscono matrix, porta a porta e il corriere della sera.
la scientifica rileva ulteriori tracce di sangue di meredith che, da quanto ho capito, presupporrebbero la presenza del famoso “quarto uomo”: l’ivoriano rudy che, nel frattempo, è in fuga in germania.
rudy viene raggiunto da un amico via chat [skype, credo] che collaborando con la polizia, riesce a far individuare rudy: egli spiega all’amico i motivi della fuga, l’immensa paura provata dinnanzi a quella scena, i timori che la gente potesse credegli ecc ecc.
rudy viene comunque beccato su un treno, senza biglietto, identificato e subito rilasciato alla polizia tedesca.
intanto si fa sempre più inutile la posizione di patrick in tutta questa faccenda, così viene liberato.
intanto, ancora amanda fa discutere con la pubblicazione di un paio di pagine, in inglese, in cui colpisce particolarmente la leggerezza con cui parla di raffaele, quasi a volerlo accusare.
il mio racconto si chiude qui.

le considerazioni: tutto gira intorno a questa dannata americana, sembra che racchiuda una cosa misteriosa, una storia incredibile.
ma polizia, sveglia dannazione: rudy provava una forte attrazione per amanda [come detto ai tg], sicchè si presume una forte complicità con l’americana. in più, alcune feci rinvenute nel bagno della casa dell’orrore, sono sue [a conferma del fatto che fosse lì].
patrick è nero, rudy è nero: per certi versi hanno tratti somatici abbastanza simili, anche se fisicamente sono diversi.
amanda conosceva patrick, talmente bene da [ipotizzo] conoscere anche le giornate morte del suo locale e, consequenzialmente, fare un 2 + 2 per addossargli poi le colpe di tutto questo, difendendo questo ragazzo ivoriano.

insomma, colei che sta raccontando 10 versioni dei fatti, colei che è rimasta sempre di una calma disarmante ma con uno stato mentale confusionale pazzesco, la ragazza diabolica è una sola: amanda, la colpevole.

solletico? un poveraccio: a volte le donne sanno davvero prosciugarti anche l’anima e questo ragazzo è nei guai per chissà quale fantasia pseudo-creativa [ebbè, i corsi di scrittura creativa a che servono sennò?] è balzata in testa a questa psicopatica.

giornata tipo.

Novembre 17, 2007

la mia serata si è svolta in questa maniera: alessandro mi è venuto a prendere per farsi una bella bevuta di vino e magari un goccetto di negroni per “allenare” il fegato, poi siam passati al carpe diem, noto locale malfamato [ma pieno di gente per bene con il macchinone stile pappone di milano]di foggia, per farci una striscia di cocaina assieme ai nostri amici san severesi.
in seguito, andiamo a farci una sniffata di popper per non soffrire il freddo pungente dell’inverno dauno e concludiamo l’amabile serata stuprando una prostituta di via san severo.

ora, tutto ciò è pura fantasia ma, metti caso venga arrestato per chissà quale motivo, chissà come dipingerebbe la mia persona il buon vespa e tutti quei media fantastici che ci puliscono il culo ogni giorno così carinamente.
poi voglio proprio vedere se il caro francesco, un “amabile” catanzarese lunatico con cui scambio delle chiacchiere quando è dell’umore giusto o, semmai, quando me lo permette e che ultimamente è sempre spiaccicato in tv a dire delle boiate su meredith, avrà ancora il coraggio di andare nuovamente in diretta televisiva su tutti i canali rai dicendo: “si, lo conoscevo” – “aspettiamo a giudicare” – “io non ci sono mai stato a foggia, ma non credo possa essere la nuova ibiza”

human after all.

Novembre 16, 2007

i get all the girls.

Novembre 15, 2007

perchè mi sento come calvin harris in questi giorni, il che significherebbe forse che:

- focalizzi troppo la mia attenzione sulle donne;
- necessiti di un sano rapporto, non solo carnale, con una dolce pulzella;
- dovrei evitare di uscire con un mio amico, noto maniaco-sessuale voyeur;
- mi piaccia la canzoncina fessacchiotta;
- mi piaccia la canzoncina fessacchiotta, magari senza la parola “canzoncina”.

11.11.09 – 11.11.07 // per non dimenticare.

Novembre 11, 2007

era una giornata di sole e faceva abbastanza freddo.
era il periodo in cui ero uno studente del liceo scientifico alessandro volta: ricordo solo che passai davanti alla solita panchina dove ero solito spendere la giornata pre-scolastica assiemei a miei ex-compagni di classe.
sapevo poco o nulla, se non delle notizie prese qua e la fra telegiornali mattinieri e parole ed impressioni di amici. decidemmo, assieme a quasi tutto l’istituto di non entrare: da subito tutto sembrava presagire ad una classica giornata di fancazzismo, sino a quando ad un mio amico venne la clamorosa idea di andare a vedere cosa stesse realmente succedendo, visto che in linea d’aria il “famoso” palazzo non era poi così lontano.
durante il cammino, le solite chiacchierate sorridenti fra studenti parlando di donne, amici, motori, calcio, sfottò e cose simili: nulla sembrava presagire la situazione surreale a cui stavamo andando incontro.

arriviamo lì, con un silenzio spettrale, rotto soltanto dal rumore delle ruspe che cercavano di farsi spazio fra le macerie, e le grida stridule di alcuni volontari che cercavano un pò d’acqua per abbeverarsi. di colpo, basta questa sequenza minima di eventi per zittirci, per modificarci il sorriso sbarazzino in un’angoscia mai provata in vita mia.
mano a mano, altri studenti del volta stesso, del pascal, del rosati e delle scuole medie limitrofe, ci raggiunsero: alcuni conoscevano delle vittime, si stringono in pianti strazianti, grida che rompevano quel silenzio sino a poco fa padrone della scena e ad un certo punto, ci rendemmo conto della gravità della cosa, di quel colpo al cuore della città in cui tu stesso vivi, che tu ami.
ricordo l’impossibilità di respirare, il grigiore dell’aria sottolineato dal sole, quella montagna abnorme di macerie, una montagna di tristezza a cui non sai dare una spiegazione plausibile.
rimanemmo almeno mezz’ora lì, per capire qualcosa, per cercare di dare un supporto morale a qualche amico colpito dalla tragedia: più di tanto non potevam fare.

tornammo poi tutti a casa: un presunto salasso [lett. "sega a scuola", "marinare la scuola"]si trasformò in una vera e propria ferita, la stessa che da ben otto anni è arrivata al cuore di qualsiasi abitante foggiano.

l’editto di silvio.

Novembre 10, 2007

non me ne voglia biagi, anzi: pace all’anima sua.
putroppo vedendo i programmi noiosi e boriosi di santoro e soprattutto, la nuova fatica televisiva di luttazzi [su la7. e che si sappia: è la mia rete preferita], come si fa a non essere d’accordo con quel minchione di silvio? a prescindere dalle ragioni eh.

dedicato al mio amichetto fabiolino.

Novembre 8, 2007

fabio, volevo sinceramente ringraziarti per aver perso il biglietto autostradale quando eravamo oramai in dirittura d’arrivo, nei pressi del casello di san benedetto del tronto.

fabio, vorrei ringraziarti per avermi preso per il culo per l’acquisto, fatto un anno e mezzo fà, del macbook, nonostante tu ora sia passato dal sony vaio al macbook pro.

fabio, vorrei ringraziarti per aver disprezzato le mie converse bianche, per poi comprartele zebrate.

fabio, volevo ringraziarti per avermi deriso sui miei piercing quando tu, ad un capodanno, ti presentasti con un vistoso orecchino-calamita sul naso che sembrava, in realtà, un grosso punto nero.

fabio, volevo ringraziarti per avermi rassicurato sulla tua padronanza del mezzo quando eravamo sullo scooter in centro a perugia: peccato tu non mi abbia avvisato che l’evitare le buche fosse ancora un capitolo d’approfondire e che quindi, i miei occhiali da sole spiaccicati sull’asfalto non erano un qualcosa nato dalla mia fervida immaginazione.

fabio, io ridendo e scherzando, ti ringrazio per tutto questo perchè sei un mio amico da tanto e, nonostante tutto, ti voglio bene come se fossi un fratello: con te ho passato quattro anni in collegio in cui abbiamo riso, riflettuto, immaginato le nostre vite future e tanto altro.
per cui, per quanto possa essere o sembrarti ironico questo post, sappi che quando andrò via da perugia, dal collegio, da tutta la vita condivisa assieme, la nostra amicizia rimarrà sempre.

l’unica cosa per cui non potrò MAI [e sottolineo MAI] ringraziarti è questa fottuta fissazione che con l’ammorbidente i capi escano più morbidi, più belli o più profumati: ora ho le palle che puzzano di un misto fra un dash scaduto e un pesce-spada in putrefazione e le mutande che mi stanno scartavetrando lo scroto.
vafangul a te e all’ammorbidente.