ieri sera non riuscivo a dormire, sudavo freddo nel mio bollente letto, era impossibile rigirarsi su se stessi e su tutto quel bagno d’acqua putrida.
pensavo al tempo in cui lo facevo con una donna, in cui inibizioni ed istinti primordiali si scontravano con la timidezza e l’incoscienza di due adolescenti, mentre l’altro sanguinava di malizia, di lussuria, per l’altro.
non me ne capacitavo, non riuscivo a chiuder occhio, invaso com’ero dalle visioni morbose di un seno materno ostile.
poi mi sono fatto una sega e tutto è passato.
yawn..
