Archivio per Maggio, 2007

blowing up my cranium.

Maggio 19, 2007

stupefacente.
che già la parola in se, mero significante, abbia un suo senso di assoluta estraneità dal reale, non è senz’altro cosa nascosta o ignorata dai molti.
bisogna però saper dosare a dovere il significato di tali parole, se non si vuole puoi fuorviare gente comune [ o "gente del cazzo" (variante poco elegante) o "bizzoche" (variante dialettale) o "bigotte" (variante italo-volgare)], quelle tipiche italiane attaccate alla tivvì per sapere se lapo elkann si sia fatto un altro trans o se magari il buon corona sia arrivato a foto-ricattarsi da solo e che si sentono quasi poi forzate a dare un giudizio alla notizia del ragazzino morto per uno spinello.

“perchè è droga”

la frase più simpatica che si sente fra genitori, audio-ascoltatori, video-intrippati e tanti altri pescioloni attaccati all’amo mediatico: lo dico con condizione di causa grazie all’esperimento vivente, la cavia da laboratorio mediatico, ovvero mia madre.

uscendo dal discorso centrale, mi viene però da ridere quando ascolto chi dice “tocca fare una perlustrazione ed indagini presso gli alunni per trovare lo spacciatore della scuola”.
via..

television rules the nation.

Maggio 14, 2007

oggi non ho molto da dire, se non esprimere la mia felicità tramite una banalissima .jpg.
12 luglio 2007, daft punk a torino.

io ci sarò.

daft punk is playing in my house

vorrei tanto capire come si realizza un synth daft-punkiano.

Maggio 11, 2007

è venerdì, ma è come se fosse sabato.
mi sono sdraiato mezzo nudo sul letto in cerca di riposo, dopo una giornata affaticata fra servizi a domicilio, footing da perfetto maniaco del fitness e cenetta di compleanno della ragazza di uno dei tuoi migliori amici.
la città è stranamente deserta, tant’è che m’era venuto quasi una specie di magone malinconico al sol pensare al libro di de carlo, comprato stamane da mia madre, rimasto sopra al comodino, dimenticato da ambo le parti: sarebbe stata un’alternativa succulenta e vaffanculista a tutto sto ambarabam di eventi consumatisi oggi.
c’aggiungo pure myspazzola e quello schifosissimo ermafrodita di tom che non mi permette di spedire un messaggio importante al mio caro amico davide, compagno di merende durante la nefasta vita simil-post-industriale nei meandri della londra gioviale.
il pm recita questo, più o meno:

“daft punk aggratisse a torino il 12 luglio. io ci sarò, non mi importa nè con chi nè con cosa.

altre gnius su: www.trafficfestival.com

adieu.
television rules the nation.

skippiamo verso la fine.

Maggio 7, 2007

mentre il mio piccolo regno è invaso da gente che scambia tubi dei gas negli ospedali, da brave persone che sequestrano bimbi nei supermercati chiedendo di parlare con presidenti della repubblica [fantoccia] italiana oramai non più in carica, dalla siccità dei campi dell’oro rosso, io studio.
sisi, l’ho detto. non me lo rimangio mica.

sto studiando, davvero: oramai l’ho presa più come una malattia che come conseguenza positiva della richiesta della tesi di laurea [si, ho fatto anche quello]

oggi ho speso un’oretta abbondante di studio in biblioteca con il mio buon amico potter [il nomignolo è di facile spiegazione nonchè intuizione], il quale anch’esso è impegnato sul versante ingegneristico in esami del tipo “frigoriferi degli ospedali” o qualcosa del genere..begl’argomenti, ‘nsomma.
torno a casa e finisco di riordinare le idee, se ne va vià un’altra ora e mezza di studio, giusto il tempo di aspettare mia madre ed ascoltare un paio di santi riversatimi contro per non aver eseguito alcune sue richieste, in primis non aver portato la macchina in concessionaria.
avrebbe più di una ragione per disconoscermi come figlio, non l’ha fatto: che cara donna.

l’uscita serale è divenuta quasi obbligatoria, così, sempre con il buon amico potter, ci siamo fermati dinnanzi ad un luogo del foggiano dove soliamo rimanere a guardarci e ad ispirarci per non so cosa: fossimo ritrattisti, saremmo pregni di materiale.
ahimè non lo siamo, ci accontentiamo di bere una birra chiacchierando sul foggia che sale in b, sull’avis che è salita in b1, sul baseball che non è seguito molto dai cittadini e, se capita, un accenno alla cronaca odierna, tipo una franzonata di qua e di la, un pò di azoto sparso nei discorsi e diventiamo pseudo-vittime di uno studioapertismo che ci porta, appunto, a parlare di tette e culi.

infine, mi è arrivata una mail di un mio caro amico che mi ha gentilmente offerto una foto, durante una rimpatriata di scuole elementari a cui ho preso parte anch’io [manco negli usa fanno ste cose].
amici dei fiori

io spero tu possa cadere da una rupe.

Maggio 6, 2007

ricordo in data 24 aprile, mentre il mondo era fuori a divertirsi con drink, panini, trombate di alta fattura, io ero nel mio stanzino perugino a “tentare” di scrivere un dannato post che una dannata connessione non mi ha permesso di finire, causando dannate gastemie et bestemmie contro il mondo gprs-umts-spqr-unistrapg [che secondo me c'entra sempre].

in questo quasi-mese sono riuscito ad ultimare un esame che per me era come parlare in maniera positiva di windows o della bibbia, una cosa quindi alquanto irritante e repellente alla sola vista [aaargh!].
scrivo da casa mia, ora, in terronia.
si sta bene, non vedevo mia madre da molto: vuoi per il lavoro che durante l’estate mi ha impedito di starle accanto, vuoi per gli ulteriori lavori causati dal progetto dell’associazione [che al momento non sono riuscito ancora a tirar su], vuoi per le paranoie che mi fanno in radio. è stata una brutta storia insomma [esagerando eh, sono sempre drammaturgico].
ieri sono uscito, senza alcuna pretesa [come oramai da diverso tempo]: difatti  avevo addosso un jeans ed una t-shirt bianca, che neanche fonzie avrebbe messo al sabato sera.
un “amico” [che definirlo tale sarebbe esagerato, poichè stiamo comunque parlando di un emerito deficente, fidanzato con una ragazza mormone tre volte più incapace di avere un minimo di razionalità, manco quella spicciola] festeggiava i suoi 2x anni [non so quanti, ecco un altro buon punto che sottolinea al meglio la definizione approssimativa di "amico"] offrendo da bere un qualcosa a nostra scelta.
caccia fuori stì di saronno e vodka alla mela [che, credetemi, è praticamente ottima per i gargarismi: sembra colluttorio].
io mi disinteresso, anche perchè ero sceso senza la minima voglia di intendere o volere determinate stronzate [si, l'ho detto..va bene?] consuetudinarie della saturday’s fever .
non so come ma, dal nulla esce un pallone: quattro calci come facevamo da bimbi, quando [altro che cellulari e tecnologie varie!] facevamo i gitani in giro per la città con una palla di cuoio.
il buon “amico” prende palla, la tira, come non l’aveva mai fatto, in una maniera violenta contro un altro bel fusto che, bicchiere di di saronno in mano, butta il bicchiere indovinate su chi?

antifona alla comunione: sono dovuto tornare a casa gastimando qualsiasi santo del calendario di frate indovino poichè il mio giubbotto di pelle era completamente zuppo di amaro, puzzavo come mio nonno. uno schifo.
e la mia serata è finita lì, come se avesse mai avuto bisogno di culminare ad un punto finale.