Archivio per Aprile, 2007

ho finito un pacco di m&m’s.

Aprile 17, 2007

non sento un vento fresco da tre giorni, o forse da quando sfrecciavo sulla superstrada che ti fa sobbalzare, a suon di buche, da foligno a perugia in uno pseudo-battibaleno [veloce, si, perchè non ci sono auto-velox. ma se becchi il weekend, con il traffico del weekend, tipico del weekend, come non bestemmiare nei confronti del weekend? la lentezza del weekend, alle volte sembra non finire, quando alla domenica sera ti dici, fra te e te: "un'altra settimana è andata..e perchè sono sdraiato sul letto con l'umore sotto i piedi?"], il tempo di rendersi conto che il cd non salta di certo per errori di copiatura o per uno stereo, di serie, poco di serie.

come sto, mh.
annoiato, tanto annoiato.
non ho gli stimoli, non ho la voglia, non ho niente a perugia, se non rimpianti di aver fatto niente o di aver sprecato tempo prezioso.
sono due giorni che non sento frescura mattutina, che mi alzo ed il mio primo pensiero è di  bere caffè dietro caffè,  cercando di capire un a sola  h di quel dannato ed incomprensibile libro di diritto internazionale.

stamattina mi sono visto con un mio amico, un ragazzo aretino un pò troppo cazzeggiatore ma un gran bravo ragazzo: chiacchiera veloce, che fai, che non fai e poi ti offre un caffè verso le 11 [non sapendo che, tu alle 11, hai già tre caffè all'attivo], giusto per sancire la giustezza e “freschezza” dell’incontro appena terminato.

finisci il tutto e ti viene incontro un’altra amica, una di vecchia data ma che eviteresti solo perchè ogni tanto ti senti di troppo con lei [o viceversa, chi lo sa], che ti invita ad assistere ad una conferenza: ci vai.
tema: l’amore virtuale e second life.
capisci che sono due argomenti che ti sono sempre interessati: l’amore ed il virtuale.
second life forse di meno.
dopo dieci minuti capisci che il relatore è un incompetente, parla a vanvera giusto per dar corpo e sfoggio di un italiano da perfetto vocabolario zanichelli [ o garzanti o paravia, c'è par condicio anche in questo blog] e si finisce a giochicchiare con quella cagate di alienatore sociale [non cadete nel tranello: second life è solo un titolo ben pensato per non indurre indugi e dubbi]: tutti incantati, come se fosse uno spettacolo di pupi siciliani degli inizi dell’800.
mando tutti a cagare, me compreso.

prima di tornare a casa a farmi un sano thè ai lamponi, passo di nuovo dal bar dell’università, dove oramai il ciccione barista, con il suo fido smilzo barbuto, sanno perfettamente cosa desidero: mi adagiano il corriere dello sport, un bicchiere di acqua ghiacciata di rubinetto ed il solito caffè senza zucchero.

ed ora non ho sonno, ma quantomeno ho una motivazione.
finalmente ne ho trovata una nella mia vita.

da terni a novara: ma non è coppa italia.

Aprile 15, 2007

il pessimo umore mi sta uccidendo: sale dal cervello sino a scendere verso la colonna vertebrale, procurandomi ingenti dolori non appena assumo una lieve posizione scorretta e plastica.

a ciò aggiungo che oggi mi sono fermato a riflettere, dopo uno studio assonnato del diritto internazionale [di stà fungia], su una notizia sentita via tìggìddue [pronuncia medi-terronica], ovvero del presunto e segretissimo [che poi, dico io, che segreto sarà mai se anche l'egregio (???) direttor (!!!!!!) mazza ne è a conoscenza?] trasferimento del boss bernardo provenzano [da non confondersi con un di-ggei che suona, tipo, robe tamarre su emmeddueO, mi pare] dal carcere di terni a quello di novara poichè forse il signorino in questione veniva sottoposto ad un trattamento privilegiato e, addirittura, gli veniva regalata una torta [crostatina mulino bianco, roba che se la chiamassimo "torta di compleanno" , alle elementari ognuno di noi avrebbe festeggiato il proprio compleanno ogni sacro-santo giorno..] per il giorno del suo 74esimo compleanno.

ora, dico [e ci si astenga dal leggere se si è big...ehm, cristiani convinti]:

perchè il papa oggi festeggia i suoi 80 anni, in piazza san pietro, ricevendo almeno 300000000000000 torte grandi quanto l’intera fabrica del mulino bianco, nonostante tutto ciò che ha fatto in passato lui [e che sta tutt'ora facendo: d'altronde non sono io a dire che il signor klismann [bho, il cognome del papa mi è davvero difficile da scrivere: ratzinger forse, mha] abbia commesso qualche piccolo peccatino in gioventù e non solo] e tutta la chiesa intera?
perchè se a provenzano viene regalata una merendina, deve poi esser trasferito in un altro carcere mentre la chiesa continua a ricevere soldi da 8×1000 [ = 8000!] e boiate varie nonostante tutto l’ambarabam che continua a muovere?

sia chiaro che non c’è alcuna giustificazione per le azioni di provenzano, anzi, avrei dovuto usare una premessa a tutto ciò.
ma sono stanco e l’irrazionalità ha preso il sopravvento.

buon compleanno papa.

[ma va...]

rubrica “cha-cha-cha, utilità di qualità-tà-tà-tà-tà”.

Aprile 14, 2007

sarà l’aria fresca o il sole giallo pagliericcio [come una piscia, 'nsomma], o magari i miei capelli che sembrano sempre di più un agglomerato di fieno [paglia, ergo piscia] o sarà semplicemente la noia che mi concilia determinate idee.

bene, oggi sono lieto di inaugurare la rubrica che darà sicuramente il successo che merita un blog di questo livello, ovvero cha-cha-cha, utilità di qualità-tà-tà-tà-tà”.
come suggerisce il titolo [ndr, incluso di sigla...agghiacciante], sarò pieno di consigli utili ed estremamente d’aiuto per tutti coloro che hanno a che fare con i problemi della vita quotidiana.

ma passiamo in rassegna alla questione odierna:

“mi piacerebbe visitare il nord-america, in particolare il canada: sono sempre stato atratto dal quebec e da tutto quel bi-linguismo da perfetti finocchi che spadroneggia e spopola in tutta montrèal ma non dispongo delle finanze minime per un così costoso viaggio in aereo. come potrò mai fare?”

bè, mio buon amico, la tua domanda è di facile risoluzione.
sai, tramite google map ho potuto notare quanto sia facile partire dalla propria casa natìa [foggia, nel mio caso] sino ad arrivare alla meta scelta.

ecco quindi il viaggio che dovrò affrontare per arrivare nel capoluogo del quebec, montrèal appunto:

from foggia to montrèal

facile no?

e cosa sarà mai un punto 39 a confronto dell’immensa soddisfazione di poter arrivare alla propria metà con massimo 200 euro di spesa?

ciao e alla prossima.

ciaaart.

Aprile 13, 2007

sono andato a bastia umbra, un paesino-fabbrica per mangimi di poche anime dove un mio bel amichetto mi aveva proposto una bella e soddisfacente serata di produzione musicale: n’amo fatto ‘n cazzo, come son soliti dire gli autoctoni del luogo.

sicchè torno a casa a mani vuote, con qualche synth e drum ancora nelle trombe di eustachio [santo patrono di scanno, ridente paesino dell'abruzzo nonchè patria del magnifico dolce del pan dell'orso, quanta cultura in questo bbblog] e, annoiato da una tipa [conosciuta tramite msn ma anche di persona "grazie" ad una festa in califoggia], mi sono messo [come un cretino eh, perchè solo i cretini hanno certe pensate alle due di notte] a stilare una classifica.
non vi sono motivazioni o criteri che hanno portato a stilarla in maniera diretta, sono pensieri sfusi e sparsi.

ci vorrebbe una sigla, ma non la ho..mi spiace.

TOP 10

01] le ragazze con i capelli di color rosso;
02] le penne blu bic;
03] il nuovo ghiacciolo al limone della algida;
04] il dvd del concerto dei the knife a goteborg [acquisto di cui ne potevo fare a meno visto il previo possesso del podcast dello stesso show, ma vabbè];
05] romeo, il cane di luigi [amico di bastia umbra];
06] acutil fosforo;
07] il kebab [in netta discesa ahimè: è da troppo tempo che non ne assaporo uno];
08] dio [perchè secondo me esiste però, giustamente, si fa i cazzacci suoi];
09] fabbietto, con due B [alla foggiana maniera, anche se è di lucera, un paesino svevo a 20km dalla califoggia];
10] le camicie con i bottoni sul collo [ed un giorno spiegherò anche il perchè, ma anticipo che sono strettamente collegate agli antipodi di questa meravigliosa ciart]

un muffin da auto-grill, quello con i mirtilli.

Aprile 12, 2007

sano-e-salvo, fisicamente è questo lo stato con cui ho varcato la soglia del collegio per soli omosessuali incalliti che, in zona elce, sovrasta tutta la zona a traffico universitario della città.
mentalmente però sono da buttar via, davvero: non riesco a capacitarmi del viaggio in compagnia di sora [e mi si perdoni la citazione francescana] materna, che oltre avermi informato della propria necessità [esami, così li chiamano] di un ritorno nella madre-patria universitaria soltanto il giorno prima ed oltre aver allietato il mio mal di testa con cinque ore di definizioni da cruciverba scaccia-penisieri per il suo viaggio, ha dato addirittura un passaggio ad una bottiglia da mezzo litro contenente poche gocce di benzina.

la domanda sorge spontanea: a che mai servirà sta borraccia irachena?
risposta non arrivò, se non un “fatti miei” condito da un più elegante e informale “mi serve”.

se non che, once arrived in perugia, tocca pure fermarsi al primo distributore di benzina per condire del nettare verde la preziosa bottiglietta: la faccia dubbiosa, amletica e stupita del benzinaio panzone è stata soltanto la goccia finale del mio male mentale.

se poi ripenso alla magnifica agenzia che mi ha facilmente annunciato che non avrei più suonato [si, non lo sapevate? sono un diggei che spende anche gli spiccioli in vinile] a firenze [si, lo sapevate? c'è sempre sta città del cazzo in mezzo a tutte le mie storie], la cosa diventa grande quanto un pesce-palla.
per fortuna c’è il caffè: se non altro con un paio di euro, mi sballo ogni giorno.

la premessa della premessa promossa.

Aprile 11, 2007

un paio di volte mi è successo di avere voglia di scrivere, una vera e propria necessità di uscire da un involucro ignorato dai molti [non che me ne lamenti, sia chiaro].
è rilassante, si, ma diviene anche un impegno: quasi sentirsi “obbligato” ad esprimere e rilasciare tutte le proprie sensazioni.

insomma, penso sia chiara la premessa itinerante del blog, del mio blog, no?

la pasqua si è persa in due secondi: no davvero, non ho fatto in tempo a rendermi conto delle campane alla mezzanotte di sabato, della brace e della birra del lunedì di pasquetta, del traffico al casello di candela [fg] e di tante altre particolarità consuetudinarie tipiche delle festività periodiche.
ho evitato, con tanto di quel sangue freddo [perchè al giorno d'oggi evitare gente è un pò come andare in missione in iraq inneggiando a saddam], persone che non ho trovato stimolanti, che mi hanno turbato o fatto dei torti evidenti: un pò me ne sono vergognato, perchè in alcuni casi c’è stata un’esagerazione, da parte mia, seppur istintiva ma motivata da un niente, da un qualcosa tendente allo zero.
ma d’altronde, cos’è l’istintività se non questo, appunto?

e ora torno a ciò che è il mio impiego, lo studente.
sei esami alla laurea, diciamo pure cinque [sgrat].