this is the end..

Dicembre 25, 2007

ci sono blog che vivono di sola immagine:

- catepol

- sw4n


e tanti altri blog imbecilli che non dicono niente di che, se non un paio di stronzate di questi individui che diventano dei guru dell’acqua calda nel momento in cui spiattellano le loro pseudo-doti pionieristiche del mezzo-blog tramite spam, autocelebrazioni e così via.
questo blog era per me un diversivo, un posto dove scrivere ogni tanto qualche cavolata, qualche faccenda privata: in pratica ho offerto rarissime volte un servizio o un resoconto di qualcosa.
tuttavia mi piaceva davvero tanto scrivere, quelle due o tre volte, di cose successe a me o a chiunque fosse essere pensante e vivente in questo “mondo buzzurro”.

la cosa che non voglio è però vivere di immagine: il link si è andato sputtanando per genti della mia città, anche e soprattutto amici.
non mi dispiace affatto, sia chiaro. ma è innegabile che mi senta un pò limitato dal sapere determinate cose: non posso scrivere male di, non posso parlar male di dove vanno a bere tizio e caio, non posso più scrivere a chi darei volentieri due botte ecc ecc.

per cui mi vedo costretto a chiudere tutto.
tanto, sostanzialmente, se volete farvi altre  due risate, catepol & sw4n stanno diventando gli stanlio & olio di questo fottuto e schifoso mondo bloggaro.

con questo, credo di aver messo davvero una bella pietra sopra al mondo web2.0: non per altro, ma preferisco ora come ora una citofonata piùttosto che un pm.
saluti e buon anno.

mic.


attimi di panico.

Dicembre 24, 2007

nel tardo pomeriggio ho avuto un incontro con alcuni amici in un noto bar del luogo.

ci sediamo per prendere qualcosa, fra caffè e aperitivi. tuttavia mi accorgo che un’altra amica sta uscendo dal locale dopo aver comprato le sigarette.
provo anche minimamente a pensare di potermi alzare per andare a fermarla ma è tutto inutile.

mi riprometto allora di chiamarla una volta tornato a casa.

torno a casa, prendo il telefono e vado su “vale….”, ma decido di chiamare da casa, visto il credito esaurtio sul telefonino.
sento un “pronto” toscanaccio, comincio a sudar freddo e capisco di aver chiamata la migliore amica della mia ex che, guarda caso, nella rubrica è un gradino sopra questa mia amica.

comincio affannosamente a chiedere di vale, dandole anche il suo nomignolo ["baronessa"], di tutta risposta ho un “si ma lei chi cerca? chi è?”
mi rifugio in corner chiudendo repentinamente la chiamata.

poi ci penso bene e ricordo che i telefonini visualizzano i numeri di telefono: la frittata è fatta.
richiamo identificandomi, chiedendo scusa.
lei mi dice che è tutto ok, mi chiede come va l’università: “l’ho finita vale, a febbraio mi laureo”
“vabe buone feste”

e dopo un pò vengo pervaso da un misto fra vergogna e malinconia: vergogna, si, per la chiamata in se, malinconia per la mia ex.
ci bevo su e passa.


la settimana porcata del mondo.

Dicembre 23, 2007

se amate la musica, non fatela con ableton: ve lo sto dicendo davvero.
ridate dignità alla musica, con ableton la si svilisce soltanto.

in fede.


il riciclo.

Dicembre 17, 2007

oggi da vespa sono ospiti due personaggi:

+

e nonostante si parli ANCORA del delitto di perugia, non mi meraviglierei più se, ipoteticamente, uscisse una nuova ospite del suo calibro:


gli amori impossibili.

Dicembre 17, 2007

mi tormentano da quando sono nato: prima le timberland, poi i tatoo, di nuovo i piercing, distrattamente le superga.

e ora?

maledetti, sarete miei ancor prima di natale.


tophet

Dicembre 16, 2007

E’ in distribuzione gratuita il numero 4 del foglio libertario ‘Tophet. Visioni dal fondo’. E’ possibile trovarlo nei seguenti punti:

- Edicola Montanari, piazza Oberdan (di fronte alla libreria Dante)
- Lilbreria della Plebe, via Mario Pagano
- Università degli Studi, Palazzo Ateneo (nell’atrio).

E’ anche possibile scaricarlo dal sito di ‘Tophet’, all’indirizzo http://tophet.altervista.org

per ogni ulteriore delucidazione, vi rimando al blog di antonio vigilante, minimokarma .
qui di seguito, un’illustrazione che ci mostra antonio e la sua compagna intenti ad incidere alcune posizioni sessuali, aiutati dai propri studenti:


facebokkini.

Dicembre 14, 2007

godo, aaaaah.


lezioni di diritto privato delle telecomunicazioni per il nostro amico luttazzi.

Dicembre 11, 2007

nell’art. 21 della costituzione italiana, in riferimento alla manifestazione della libertà di pensiero, viene imposto come limite esplicito quello del “buon costume”.

il buon costume: si intende con quest’espressione il concetto di “pudore sessuale”, e si accoglie la definizione di “Atti e oggetti osceni” data dall’art. 529 del Codice Penale: si considerano “osceni” gli atti e gli oggetti, che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore (esclusa l’opera d’arte e scientifica, in richiamo all’art. 33 Cost.). Dal momento che il concetto di pudore deve essere necessariamente adeguato nel corso del tempo, la Corte Costituzionale si è pronunciata in proposito con la sent. n. 368/1992, secondo la quale il “buon costume” non è diretto ad esprimere semplicemente un valore di libertà individuale, (…) ma è, piuttosto, diretto a significare un valore riferibile alla collettività in generale. Quindi, gli atti osceni non sono offensivi se si esauriscono nella sfera privata, ma lo sono quando la travalicano, recando pericolo di offesa al sentimento del pudore dei terzi non consenzienti o della collettività in generale.

 

mi pare inutile spiegare che il concetto di “atto osceno” sia flessibile, molto generale e sia riferito anche a chi travalica la sfera privata, turpiloquiando tramite un mezzo-tv o un mezzo-stampa.
mi viene respinto il fatto che il concetto evidenziato in grassetto sia vago: be,
le consuetudini sono riconosciute come fonti del diritto italiano, previo il riconoscimento di tali come dovute.
l’art. 21 è talmente vasto che se si regolarizzasse secondo punti categorici, si ritornerebbe al art. 28 dello statuto albertino ["la stampa è libera ma non da censure"] o al “magnifico” ventennio fascista in cui l’art. 21 prevedeva addirittura autorizzazioni per ogni forma d’espressione. sapete meglio di me che fossimo ancora sotto-regime fascista, non ci sarebbe nemmeno da discutere.
la cosa curiosa è che con l’art.21 sono previsti anche tre diritti: diritto di cronaca, critica e satira a cui, curiosamente, si rimanda sempre al limite esplicito del “buon costume”.
ll diritto di satira non può esimersi dal cosiddetto limite della continenza formale, cioè non può venir liberato da qualsiasi limite di forma espositiva[la satira, per LEGGE, deve attenersi al limite della continenza formale.
]
[edit: se ricordo bene, questo limite è contenuto nella diffamazione a mezzo-stampa]
qui rientra in gioco anche l’art. 2 che fa rieferimento ai diritti della persona.

se il concetto risulti ancora vago e che, quindi non si capisca che la consuetudine possa essere una fonte del diritto italiano, basti pensare addirittura che:

La consuetudine è l’unica fonte del diritto internazionale generale e pertanto valida erga omnes

 

legge canta, insomma.


bye bye pownce.

Dicembre 10, 2007

pownce [detto "panza"] è la copia spudorata di jaiku e twitter, ma che un tempo rientrava nelle cose cool poichè era possibile accedervi solo su invito.
ora c’è la possibilità di sottoscrivere la propria mail in una lista che genererà l’invitation code a seconda della propria ubicazione in suddetta lista: mi ricorda quando andavo in discoteca con gli amici e non ci facevano entrare poichè “sprovvisti di materia prima [donne, ndr]” ma ci riservavano comunque la possibilità di entrare fra gli ultimi.

mai sei pazzo?? avevi circa 24 inviti!

goodbye my darling..


myspazzole deviate.

Dicembre 6, 2007

ciao, hai un myspace anche tu?
fai mica parte di una band?
ti sei incantato a guardare il lungo elenco di artisti che mi deliziano?
hai voglia di farmi conoscere che tipo di musica fai?
hai voglia di farti conoscere come artista?
vuoi davvero mettermi a conoscenza delle tue tracce con un semplice post in bacheca?
magari, perchè no, postando bollettini a ripetizione?
e perchè allora non mi spedisci pure degli inviti alle tue serate sparse in giro per il mondo/italia/regione/città/paese/casa/cameretta?
e perchè PORCOCAZZO, dopo tutto questo magnifico contenitore social-networkizzante, non mi rispondi se ti spedisco un messaggio privato in cui magari rispondo ad un tuo bulletin?

da oggi, il mio myspace è attivo soltanto per persone fisiche, viventi e che non facciano parte di una band.
ah, vuoi spedirmi un messaggio privato chiedendomi il permesso di diventarmi amico nonostante tu sia afflitto dal morbo del band profile di myspace? povero illuso, ghgh.
uh? come dici? vuoi spedirmi un messaggio privato nonostante non sia un amico? ahah provaci pure, se ci riesci.

mi sto anti-social-networkizzando e vi garantisco che la cosa mi fa godere quanto una sana notte di sesso.